1983: Regina Schrecker con Andy Warhol
Nel 1983, di passaggio a New York per lavoro, ritrovo l'amico di sempre, il grandissimo pop-artist Andy Warhol: lui, simbolo
della trasgressione ed artista affermato, io, fashion designer emergente e una delle giovani promesse di punta
del "made in Italy": formiamo una strana coppia, irriverente, dinamica, un po' maliziosa e giriamo per New York,
sempre seguiti ovunque dal suo numeroso entourage: dalla sua Factory al Club 54, dalle gallerie d'arte ai cinema
d'essay,per finire spesso in piccoli ristorantini russi dall’arie surreale, piene di nuvole di fumo, affollati da (pseudo?) principesse,
arciduchi dell’epoca della rivoluzione, e comunque, tanti nostalgici del passato …!
In segno della nostra amicizia, Andy mi fa un inestimabile regalo: mi fa posare per uno dei suoi tipici
"multipli", una serie identica ma diversa per colore di graffianti, ammiccanti ritratti nei quali mi riconosco:
apparentemente molto semplice, appaio allo stesso tempo misteriosa ed ironica.
Nell'autunno dello stesso anno accetta di assistere alla mia sfilata a Milano e arriva puntuale con tutto un
gruppo di amici molto trendy della scena artistica e culturale più "in" di New York. Mi dedica anche una
cover-story nella sua rivista cult "INTERVIEW". Torna agli eventi
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